RIFORMA SUL SOSTEGNO SCOLASTICO – Considerazioni


Dopo attento studio sui decreti attuativi ed, in particolare, quello riguardante il tema sul sostegno scolastico per i ragazzi con disabilità, in confronto all’attuale situazioni, ci preme fare alcune considerazioni come genitori di #ImmischiatiAScuola.

Analizziamo quali saranno i cambiamenti effettivi rispetto all’attuale situazione:

  • le ore di sostegno verranno proposte da una commissione, il GIT ovvero Gruppo per l’Inclusione Territorriale, le cui funzioni sede e durata sono definite dal Miur ed è composta da dirigenti e docenti scelti dall’USR a livello di ambito territoriale. L’assegnazione delle ore di sostegno sarà predisposta dalla commissione medica (INPS)
    Nel GIT e nella COMMISSIONE MEDICA, non ci sarà nessuno che conosce nostro figlio, nè gli insegnanti della scuola frequentata da nostro figlio, nè l’equipe sanitaria scelta dalla famiglia che ha seguito il bambino in tutte le sue tappe evolutive, nè la famiglia
  • spariranno i GRUPPI DI LAVORO DI INCLUSIONE DI ISTITUTO (GLHI/GLI), uno per ogni istituto quindi ne spariranno più di 8000. Il GLHI/GLI (gruppo collegiale composto dagli insegnanti della scuola di nostro figlio, dalla ASL e dalle cooperative deputate all’assistenza AEC e soprattutto dalle famiglie ) fu istituito dalla LEGGE 104/92 per progettare, verificare, collaborare, condividere… molti di noi, infatti, oltre a stare nel consiglio d’istituto partecipano direttamente nei GLHI.
  • spariscono i GRUPPI DI LAVORO HANDICAP OPERATIVI per ogni alunno disabile, quindi non ci saranno più quei momenti importanti di condivisione tra gli insegnanti, l’equipe sanitaria e la famiglia necessari per la stesura del PEI (Piano Educativo Individualizzato)
  • la diagnosi funzionale ed il PEI (Piano Educativo Individualizzato), redatto collegialmente dalla famiglia, equipe sanitaria ed insegnanti, spariranno a fronte di una valutazione diagnostico-funzionale redatta dalla commissione medica
    In buona sostanza la commissione medica (INPS) si occuperà di predisporre la valutazione diagnostico-funzionale, individuare le prestazioni sociali e sanitarie, accertare il diritto al sostegno omologando, in base alla patologia e senza affatto prendere in considerazione le reali potenzialità dei nostri ragazzi.
  • la famiglia non potrà più opporre ricorso ai tribunali per la mancata copertura delle ore di sostegno o per un progetto inclusivo che non tiene conto delle differenti intelligenze (Gardner) dell’alunno disabile (presa in carico della persona disabile globalmente come sancito dalla Convenzione Onu per i diritti dei disabili) perchè tutto è subordinato alle risorse economiche del Miur, all’accertamento del sostegno da parte della commissione medica (INPS) su suggerimento del GIT, commissione Miur.
  • Sparisce la documentazione rilasciata dall’equipe sanitaria che ha seguito il bambino nelle sue tappe evolutive, fisico-emotivo-sociale, attraverso i Day Hospital periodici (uno anche ogni tre mesi) e le terapie.
    In sostanza, la famiglia viene quasi estromessa dal processo.
  • il PEI sarà redatto dal consiglio di classe tenuto conto della valutazione diagnostico-funzionale e del progetto individuale (commissione INPS). Sparisce la redazione collegiale con la compartecipazione di famiglia-equipe sanitaria-scuola
  • la possibilità di diplomarsi alla scuola media ed accedere ai concorsi o alla chiamata diretta prevista dalla 68/99 non ci sarà più; questo grazie all’introduzione del termine EQUIPOLLENTE.
    Con la riforma se non vi sono risorse messe a disposizione per la predisposizione di prove equipollenti, al termine del percorso scolastico l’alunno con disabilità riceverà un attestato di credito formativo, non un diploma di licenza media. Alla data del 10/02/2017, su questa parte c’è stata un’apertura da parte del MIUR e si stanno profilando possibili interventi correttivi.
  • il sostegno non potrà passare alla classe comune per dieci anni; nella sostanza significa che, se ad esempio l’insegnante di sostegno non riesce ad entrare in relazione con il ragazzo H, il sostegno non può comunque essere cambiato.
  • prima c’era la contitolarità, ovvero sia l’insegnante di sostegno che gli insegnanti di materia erano responsabili in egual misura, ognuno per la propria professionalità (l’insegnante di sostegno è uno specializzato) dell’inclusione dell’alunno disabile. Ora con la riforma se la commissione medica non ritiene opportuno il ragazzo H abbia il sostegno, (perchè ad esempio dalla valutazione diagnostico-funzionale emessa dalla scuola, anche se ha l’art.3 comma 3, potrebbe risultare capace di restare in classe senza sostegno) potrebbe far parte di una classe di 23-24-25 alunni con la presenza del solo insegnante curriculare.

Questi i punti critici più importanti, secondo noi, dei nuovi decreti attuativi. Si denota, oltre ai cambiamenti illustrati una tendenza generale a coinvolgere sempre meno la famiglia dal percorso del ragazzo/a H. In un periodo storico, dove è preoccupante la tendenza sempre maggiore da parte dei genitori a delegare le proprie responsabilità a terzi, una riforma che tende ad accentuare questo aspetto di “deresponsabilizzazione” dei genitori, a nostro parere, è da giudicare in modo negativo.

Il Forum è stato ascoltato dalla Commissione pubblica istruzione del Senato sui decreti di riforma della scuola che dovranno essere votati dai parlamentari. La delegazione del Forum guidata dal vicepresidente, Maria Grazia Colombo, ha depositato un’ampia relazione che potrete leggere cliccando qui.

Nel nostro spirito sempre costruttivo e mai volto a creare contrapposizione, seppur dovendo giudicare negativamente tale riforma, siamo ben disposti nel metterci a disposizione con la nostra esperienza a contribuire ad una riscrittura delle deleghe che mettano davvero al centro il benessere del ragazzo e che, in questo processo, siano sempre più coinvolte le famiglie.

Noi genitori di #ImmischiatiAScuola siamo, quindi, con tutte le associazioni e federazioni che si occupano di disabilità, affinché possa essere migliorata la reale qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità – FISH (http://www.fishonlus.it), FAND (http://www.fandnazionale.it) e alla “Rete dei 65” (https://retedei65movimenti.wordpress.com) –

(in collaborazione con Claudia Cecchini Commissione Handicap e Inclusività #ImmischiatiAScuola Roma)