Conto Termico 2.0: incentivi per migliorare l’efficienza energetica


Conto Termico 2.0

Incentivi per migliorare l’efficienza energetica

Il Gestore dei Servizi Energetici – GSE, Società del ministero dell’Economia preposta all’incentivazione delle energie rinnovabili e di interventi di efficienza energetica, gestisce un meccanismo di promozione riservato alle pubbliche amministrazioni per interventi di efficienza sugli edifici pubblici. Il sistema di incentivazione consente il recupero dei costi per una percentuale compresa tra il 40% e il 65% delle spese ammissibili.

Di seguito una breve sintesi degli elementi caratterizzati questo strumento e la lista degli interventi ammessi all’incentivazione.

Con il Conto Termico 2.0 è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Inoltre, il CT 2.0 consente alle PA di esercitare il loro ruolo esemplare previsto dalle direttive sull’efficienza energetica e contribuisce a costruire un “Paese più efficiente”.
Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016 incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA.

Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici.

L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO.
Alle PA è consentito il cumulo degli incentivi con incentivi in conto capitale, anche statali, nei limiti di un finanziamento del 100% dei costi.

INTERVENTI AMMESSI
1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti

  • coibentazione pareti e coperture;
  • sostituzione serramenti;
  • sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione;
  • installazione schermature solari;
  • trasformazione degli edifici esistenti in “nZEB”;
  • illuminazione d’interni;
  • tecnologie di building automation

2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza

  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo;
  • sistemi ibridi a pompe di calore

L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso 2 modalità:
1) ACCESSO DIRETTO: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Il Pagamento avviene in un’unica soluzione.

2) PRENOTAZIONE: per gli interventi ancora da realizzare da parte delle PA e delle ESCO che operano per loro conto, erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori.

Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina web del GSE

Documenti di consultazione:
Brochure conto termico 2.0
News conto termico 2.0
Vademecum conto termico 2.0